Un lupo viaggiatore ritorna nella sua città dopo aver girato il mondo. Era partito con l’intento di capire se nel mondo ci fossero del luoghi in cui i bambini non hanno paura dei lupi. Al ritorno però viene accolto come al solito, e cioè a suon di colpi di fucile.
Interviene la luna crescente che, vedendo il lupo malinconico, gli chiede il motivo della sua tristezza. Il lupo le manifesta il desiderio di poter dimostrare a tutti di essere buono e di poter raccontare la sua storia ad una bimba. La luna è dapprima scettica ma poi, anche grazie all’invocazione della platea, concede al lupo un’opportunità: i signori Verdiç cercano una tata per quella stessa sera e consiglia al lupo di travestirsi e di bussare alla loro porta. Gli raccomanda tuttavia di fare in fretta perché lei, in poche ore, diventerà piena. E i lupi con la luna piena non sanno far altro che ululare.
Il lupo si presenta a casa dei signori Verdiç travestito da signora Ausilia per far da tata alla bimba.
La bimba è molto contenta della nuova tata stravagante e affascinata, ascolta la storia che Ausilia le racconta.
Ausilia racconta di un lupo viaggiatore che un giorno conosce la civiltà dei Taburi, fatta di adulti e bambini che non hanno paura del lupo. La bimba si stupisce del fatto che queste persone non abbiano paura del lupo e chiede di cosa possano mai avere paura i Taburi. Sarà la stessa donna Taburi a prendere la parola e a spiegare che tutti i bambini sono terrorizzati dalle storie sui Sakili. La donna Taburi spiega che nessuno ha mai visto un Sakili ma che è stato ugualmente necessario costruire un muro per difendersi.
Ausilia continua la sua narrazione raccontando alla bimba di come il lupo viaggiatore abbia deciso di andare a trovare i temuti Sakili. Anche loro non hanno paura del lupo ma la bimba non ne è più stupita. La bimba, appurato che i Sakili non sono cattivi come sembravano, chiede di cosa allora abbiano paura. Prende la parola l’uomo Sakili spiegando che essi sono terrorizzati dai Taburi. L’uomo Sakili descrive i temutissimi Taburi. Anche lui ammette di non aver mai visto una Taburi ma anche loro hanno deciso di costruire un muro. L’uomo Sakili collabora alla costruzione del muro. La bimba osserva perplessa e sembra aver intuito qualcosa…
La luna crescente sta per diventare piena e chiede alla platea di avvisare il lupo prima che il suo travestimento non regga più e prima che il suo ululato diventi sempre più forte. Il lupo, richiamato dalla platea, cerca di fare in fretta.
Ausilia racconta di come quel lupo, in una notte di luna piena, abbia deciso di prendere con sé due bimbi delle due civiltà. Proprio in questo momento la luna sul palco diventa piena e il lupo comincia ad ululare. La bimba si spaventa e il lupo non riesce a tranquillizzarla. Anzi, i suoi sforzi non fanno altro che aumentare la paura della bimba. Arriva anche il signor Verdiç con un fucile in braccio e spara al lupo.
La luna interviene perentoria e chiede a tutti un po’ di pazienza visto che ogni storia merita sempre un finale. Anche la bimba, ripresasi dallo spavento convince il padre a temporeggiare.
Ci pensano la donna Taburi e l’uomo Sakili a raccontare la fine della storia. I due bimbi presi dal lupo durante la notte di luna piena poterono appurare che non c’era alcun motivo di aver paura l’uno dell’altro. Quella notte, conoscendosi, capirono che erano diversi, ma che non erano cattivi. Quei due bimbi raccontarono tutto ai genitori che, fidandosi dei loro figli, decisero di abbattere il muro. La donna Taburi e l’uomo Sakili non sono altro che quei due bambini ormai cresciuti. Insieme abbattono il muro e raccontano di come da quel giorno le cose siano cambiate grazie all’intervento del lupo.
Nel finale la bambina chiede e ottiene dal padre che il lupo, ormai spoglio del travestimento di Ausilia, possa diventare la sua tata a tempo pieno.
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